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Al Festival di Internazionale di Ferrara la voce femminile dei Wixarika

In questi giorni verrà per la prima volta in Italia una rappresentante del popolo Wixarika, la signora Claudia Olivia Morales Reza del Consiglio della comunità wixarikà di Sant Andreas. La signora è ufficialmente invitata a prendere parte al Festival di Internazionale di Ferrara, un weekend di incontri con giornalisti, scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo in programma a Ferrara ad ottobre.

Maria MendicinoOltre a Ferrara, dove la rappresentante Wixarika sarà tra i protagonisti del Festival di Internazionale con un’iniziativa promossa e sponsorizzata dal Festival dei Diritti e dal Comune della città estense, la voce di Wirikuta attraverserà le città di Bologna, Verona ed altre ancora.

Dal 4 ottobre, per una decina di giorni, Claudia Olivia Morales Reza e Annalisa Malerba, chef vegana, accompagnate da Doña Maria, attraverseranno il Nord Italia per far conoscere la cultura ancestrale della antica popolazione messicana, per sensibilizzare il pubblico italiano su quanto sta accadendo a Wirikuta e per promuovere un’alimentazione sana che valorizzi i prodotti alimentari locali, in un’ottica di economia sostenibile.

Una delle attività proposte nelle varie città sarà il “Corso di cucina multietnico”. Verranno utilizzati ingredienti 100% vegetali, onorando uno stile alimentare che fa della biodiversità la migliore alleata della nostra salute. Ricette frutto di contaminazione tra la cultura mediterranea e quella messicana. Le ricette saranno create appositamente per l’occasione, e si gusteranno a cena. I prodotti della terra utilizzati nel corso sono offerti dall’associazione “Donne in Campo” della CIA Emilia Romagna.

Verranno proposti anche incontri per avviare la collaborazione con associazioni italiane, per la promozione del lavoro femminile (artigianato artistico) e lo sviluppo sostenibile (agricoltura a basso impatto ambientale, promozione dei prodotti agricoli locali, sostegno a distanza delle scuole ecc.). Conferenze e tavole rotonde: “La scelta alimentare quotidiana è l’atto più piccolo e più potente che abbiamo in mano”. Ascolteremo l’intervento dell’Associazione Salviamo Wirikuta e della portavoce del popolo wixarika, popolo che da alcuni anni sta vivendo una grave minaccia a causa di progetti di sviluppo non sostenibili proposti dalle agroindustrie e da imprese minerarie.

Wirikuta: la battaglia finale

Pubblichiamo un articolo di Gisela Delgadillo per il blog “Subversiones” che descrive la situazione attuale del conflitto tra gli interessi minerari e la difesa della vita e dei luoghi sacri in Wirikuta.

“Prendiamo a prestito il titolo dell’amata novella di José Emilio Pacheco per far riferimento a un altro tipo di agrodolce battaglia: le azioni e riflessioni che, già da alcuni anni, intraprende senza sosta il popolo Wixárika nel suo insieme, le sue autorità tradizionali, e un significativo e rispettabile gruppo di scienziati, giuristi, artisti, attivisti e amici del citato popolo indigeno, del deserto di Wirikuta, o di entrambi”.

-”Le battaglie nel deserto” (“Las batallas en el desierto”), di Hermann Bellinghausen
A proposito de “Le battaglie nel deserto”, vale la pena soffermarci sul recente annuncio del Consiglio Regionale Wixárika, che da eco alla notizia della sospensione di quanranta concessioni minerarie sul territorio sacro di Wirikuta, il quale pone un precedente storico nella lotta dei popoli indigeni per il riconoscimento dei propri diritti e della propria cultura, dal momento che questa risoluzione è stata data sulla base del riconoscimento del diritto territoriale su Wirikuta che il Potere Giudiziario dà al popolo Wixárika (Huichol).

La sospensione emessa dal Potere Giudiziario frena quaranta concessioni minerarie in mano alla multinazionale Revolution Resources e al Grupo Minero Frisco, che si aggiungono alle trentotto concessioni sospese a febbraio del 2012 alla impresa candase First Majestic Silver. Questo è un passo decisivo che colloca il popolo Wixárika di fronte alla possibilità tangibile di ottenere la cancellazione definitiva delle settantotto concessioni minerarie nel suddetto territorio che nella sua totalità comprende 140mila e 211 ettari ubicati nel deserto di Real de Catorce, nello stato di San Luis Potosí.

Quella che si annuncia è la battaglia finale e, per quanto il titolo possa suonare da fiction western, bisogna chiarire che nella lotta per Wirikuta la fiction non esiste. Ciò che esiste è un processo solido di difesa, sostenuto dalla spiritualità e dalla organizzazione sociale in cui confluiscono intelletuali, scienziati, giuristi, artisti, collettivi, organizzazioni e membri della società civile che si sono incontrati con il popolo Wixárika e con le comunità meticce del deserto, riconoscendo l’importanza e la trascendenza storica di questa lotta.

La lotta è per la vita, avvertono i Wixaritari. Wirikuta è un simbolo, non solo per essere un pilastro dell’universo, secondo la cosmovisione Wikárika; Wirikuta è un simbolo perchè in essa possiamo incontrare la storia della devastazione e della violenza sociale esercitata dallo Stato in tutto il territorio nazionale; e perchè anche in essa possiamo trovare certezze di vita.

Migrazione, povertà, emarginazione, dislocamento, inquinamento ambientale, persecuzione, negazione dei diritti umani. Tutto questo è ciò che affrontano le comunità meticce e contadine che vivono nel deserto di Wirikuta, che soffrono l’aggressione diretta di uno Stato che non giunge a riconoscere che aprire le porte dell’estrazione mineraria in una zona sacra è un atto genocida.

L’argomentazione scientifica e legale è data: se il Governo Federale lo permetterà, la miniera seminerà una bomba nel suddetto territorio, e solo sarà questione di tempo perché l’attività mineraria contamini il manto acquifero (principale fonte d’acqua nella regione) e provochi una distruzione ambientale senza precedenti, così come l’avvelenamento degli abitanti causato dall’uso del cianuro impegato nel processo di separazione dei minerali.

Secondo Carlo Chávez, presidente della Asociación Jalisciense en Apoyo a Grupos Indígenas (AJAGI), Enrique Peña Nieto sta ereditando una decisione che restò troncata nella passata amministrazione panista: ordinare la cancellazione di tutte le concessioni minerarie nella zona sacra oppure semplicemente decidere di “passare alla storia come il mandante che ordinò la distruzione di Wirikuta”.

La decisione non dovrebbe essere tanto difficile: avvelenare e dislocare gli abitanti di un’intera regione e al tempo stesso assassinare una cultura millenaria, oppure, rispettare la vita. Né l’oro, né l’argento, né tutti i minerali messi insieme potranno pagare il danno che la miniera a Wirikuta erediterebbe per la storia dell’umanità.

La difesa di Wirikuta è una lotta che ci sposta ai tempi primordiali; questi tempi in cui secondo le storie dei Wixaritari (Huicholes) tutto era oscurità, finchè Kauyumari sollevò il sole con le sue corna nel Cerro del Quemado, per dare inizio alla vita.

Oggi ritorniamo nell’area di incertezza dove esiste la minaccia latente a un ritorno all’oscurità, non è solo la vita di un intero popolo, ma la vita del pianeta a trovarsi coinvolta, sono i diritti umani ripetutamente violati, è la violenza e la molestia ai popoli indigeni che lottano per avere una vita degna.

È la battaglia finale del sole che resiste all’assalto del serpente per il suo desiderio di oscurità, è la lotta per la vita.

Gisela Delgadillo

link post originale : http://subversiones.org/archivos/13321

traduzione in italiano: Salviamo Wirikuta.

 

Video reportaje sobre mineria en Wirikuta

Video del marzo 2014 sugli avanzamenti dei lavori di sfruttamento naturale in Wirikuta.  Salviamo Wirikuta!

 

video reportaje de activitades de explotacion natural en Wirikuta, en territorios sagrados !
Wirikuta se ama y se defiende!

Favor de compartir !

Mining and Explotation in Sacred Wirikuta desert ! Share please !

Peace and Love in Wirikuta and in the whole world !!!

http://www.salviamowirikuta.wordpress.com

frente en defensa de Wirikuta http://www.frenteendefensadewirikuta.org/

LA SCELTA PIÙ PICCOLA E PIÙ POTENTE CHE ABBIAMO IN MANO È QUELLA DEL CIBO

Salviamo Wirikuta a “Bio per tutti”

BioPerTutti!, in programma Sabato 21 e Domenica 22 Giugno 2014 a Ferrara, è la prima grande manifestazione ferrarese dedicata a promuovere la Cultura del Biologico, e il suo prezioso ruolo nella salvaguardia della qualità del cibo, della salute delle persone e dell’ambiente.

I contadini e i popoli indigeni non sono produttori di merci, sono guardiani della terra” (Vandana Shiva). L’associazione “Salviamo Wirikuta” si occupa della tutela di entrambi, e promuove stili di vita sostenibili.

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PROGRESSO UGUALE GENOCIDIO?”

Questo si chiede un portavoce indigeno a una conferenza sui diritti dei nativi che si è svolta a Washington nel 1982. E questo ci chiediamo anche noi, come associazione che tutela i diritti delle minoranze indigene, in particolare di quella dei Wixarikà (Messico).

Dal punto di vista dei popoli indigeni il “progresso” è:

  • controllo di molte zone rurali in tutto il pianeta da parte delle compagnie multinazionali, con espropriazione dei terreni delle popolazioni indigene, terreni considerati “di nessuno”;

  • agricoltura intensiva ad alto impatto ambientale e dannosa per la salute;

  • monocolture che sfruttano vaste parti di terre indigene per farci crescere prodotti agroalimentari da esportazione, come ad esempio i pomodori nella Riserva ecologica di Wirikuta – coltivazione peraltro vietata ma ampiamente praticata senza controllo. I pomodori saranno poi venduti nei paesi industrializzati. In questo modo la terra dei popoli autoctoni viene continuamente ridotta, la popolazione si accalca in spazi sempre più piccoli, e la miseria che ne deriva viene perfino imputata alla sovrappopolazione;

  • attività mineraria con estrazione di oro e argento (i metodi utilizzati sono devastanti per il territorio);

venado

Governi deboli e terre rubate.
La battaglia contro il “Langrabbing”.

La denuncia di Oxfam: “Investitori senza scrupoli arraffano la terra dove i governi sono più deboli. Il risultato è l’impoverimento dei contadini nei paesi poveri e la dipendenza alimentare. Dai dati della Banca Mondiale emerge che in più del 75% dei 56 paesi nei quali si sono attuate compravendite di terra su larga scala, c’è una classe politica inaffidabile”. 

(Oxfam: un grande network internazionale di organizzazioni di paesi diversi per ottenere un maggior impatto nella lotta globale contro la povertà e l’ingiustizia):


Noi affermiamo che tutto questo è genocidio. Abbiamo detto GENOCIDIO: una parola pesante, che dovrebbe indurre alla riflessione.

Riteniamo che attualmente nel mondo ci sia un gravissimo squilibrio: manca il rispetto del PRINCIPIO FEMMINILE, principio che – beninteso – si trova sia nelle donne che negli uomini. Per “principio femminile” intendiamo il rispetto per Madre terra e di conseguenza per la vita e la biodiversità.

Dice la grande scienziata e ambientalista indiana Vandana Shiva, a cui ci ispiriamo:

Il saccheggio della natura che le grandi corporazioni industriali da tempo perseguono, senza alcun rispetto per le popolazioni né per i luoghi è una logica drammatica che sta facendo precipitare il nostro pianeta verso una situazione di non ritorno, contro cui si oppone il sapere antico delle popolazioni indigene, connesso con la natura e il suo ciclo. I contadini e i popoli indigeni non sono produttori di merci, sono guardiani della terra e della nostra sopravvivenza comune. Producendo beni strategici per la loro sussistenza, nutrono il paesaggio e lo umanizzano, cioè lo rendono domestico per la comunità di esseri, viventi o meno, a cui apparteniamo. Contro questa tendenza distruttiva, in tutto il mondo si sta formando un’altra consapevolezza che pone al centro la Madre Terra. In pieno caos, con coraggio e tanto amore, la gente comune, dal basso, sta costruendo una nuova visione del pianeta. Anche grazie alla lotta per salvare i Wixarika, il loro territorio e il sito sacro di Wirikuta un pezzo della nostra Terra sarà protetto dai saccheggi e dalla perdita di biodiversità. Grazie alla popolazione Wixarika e al Movimento Salviamo Wirikuta!”.

Queste sono le parole che Vandana Shiva ha scritto per la nostra associazione.

Salviamo Wirikuta, contribuendo all’organizzazione della prima edizione del festival “BIO PER TUTTI” a Ferrara, vuole lanciare un invito alla consapevolezza: diciamo a tutte le persone che ciascuno di noi ha un grande potere e una grande responsabilità. Come dice il titolo di questo nostro intervento “La scelta più piccola e più potente che abbiamo in mano è quella del cibo”. Cominciamo a guardarci attorno per scoprire che possiamo scegliere cosa mangiare. Oltre ai prodotti industriali, spesso tossici e insapori del supermercato, ci sono alimenti vivi, coltivati con cura da piccoli agricoltori biologici locali, ci sono Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.), aziende vicino a casa (Km. 0) che promuovono un’agricoltura a basso impatto ambientale (lotta integrata), piccoli negozi che vendono prodotti locali e biologici, orti condivisi ecc.

cartolina fronte

ATTIVITA’ DI SALVIAMO WIRIKUTA A BIO PER TUTTI

Nel contesto di Bio per tutti la nostra associazione propone alcune attività speriamo interessanti: oltre allo stand espositivo per le due giornate in Piazza Castello, animeremo la cerimonia di apertura della manifestazione in programma alle ore 10 nel Giardino delle Duchesse. Con l’aiuto dei bambini e degli adulti presenti all’evento realizzeremo UN MANDALA DELLA BIODIVERSITÀ utilizzando semi, di ogni foggia e colore, gentilmente offerti dalle aziende dell’associazione Donne in Campo della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori).

Oltre a ciò Salviamo Wirikuta organizza e promuove l’incontro: DONNE CUSTODI DELLA TERRA, in programma alle ore 10.30 nel Giardino delle Duchesse. Interverranno: Doña Mariafondatrice dell’associazione “Salviamo Wirikuta Italia”, Sofia Trentini – Presidente di Donne in Campo Emilia Romagna, Ruchi Shroff coordinatrice di Navdanya International e Global Movement for Seed Freedom, l’associazione internazionale fondata da Vandana Shiva, Annalisa Malerba Imprenditrice agricola e Chef di Cucina Naturale e Farnia Senni di Cooperativa Atlantide (educazione ambientale).

Il messaggio che vogliamo dare è che, tutelando le sementi antiche non OGM, favorendo l’agricoltura sostenibile locale e mangiando con più consapevolezza, ciascuno di noi può ripristinare la salute della terra e contribuire a salvaguardare le diverse culture del mondo.

 

Salviamo Wirikuta è un’associazione di persone impegnate sia per la causa messicana che in attività finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente (flora, fauna e sana sociètà) italiano.

 

pagina evento: https://www.facebook.com/events/650465528364052/?ref=ts&fref=ts

Salviamo Wirikuta partecipa a BioPerTutti! a Ferrara: due giornate in armonia con la Terra

cartolina fronte

BioPerTutti!, in programma Sabato 21 e Domenica 22 Giugno 2014 a Ferrara, è la prima grande manifestazione ferrarese dedicata a promuovere la Cultura del Biologico e i suoi valori: il ruolo prezioso di una Agricoltura amica della Terra, che propone cibi buoni e sani e salvaguarda la salute delle persone e quella dell’ambiente.

A BioPerTutti! sarà possibile incontrare i protagonisti del Bio dell’Emilia Romagna e i loro prodotti alimentari d’eccellenza, e scoprireIdee, Servizi e Saperi che rendono la vita quotidiana più armonica, sostenibile ed equa. Sarà un appuntamento da non mancare per gli appassionati del mondo bio-ecologico, e per tutti coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta a tematiche interessanti e attuali: Alimentazione Biologica e Biodinamica, Agricoltura Sociale, Biodiversità, Commercio Equo e Solidale, Bioedilizia, Sovranità alimentare, Salute e Benessere naturale.

Ci saremo anche noi di salviamo Wirikuta con alcune attività interessanti: oltre allo stand espositivo per le due giornate in Piazza Castello, animeremo la cerimonia di apertura della manifestazione in programma alle ore 10 nel Giardino delle Duchesse. Insieme ai bambini presenti all’evento realizzeremo con l’aiuto dei bambini presenti un mandala della biodiversità utilizzando semi, di ogni foggia e colore, gentilmente offerti dalle aziende dell’associazione donne in Campo.

Oltre a ciò Salviamo Wirikuta parteciperà all’incontro:DONNE CUSTODI DELLA TERRA in programma alle ore 10.30 nel Giardino delle Duchesse a Ferrara. Interverranno: Sofia Trentini – Presidente di Donne in Campo Emilia Romagna, Dona Maria di Salviamo Wirikuta Italia, Ruchi Shroff coordinatrice di Navdanya International e Gobal Movement for Seed Freedom, Annalisa Malerba Imprenditrice agricola e Chef di Cucina Naturale e Farnia Senni di Cooperativa Atlantide.

Vi aspettiamo!

Per saperne di più sull’evento: http://biopertutti.wordpress.com/

https://www.facebook.com/biopertutti